Salve Fantasy Readers! Oggi vi presento la recensione della seconda parte di Bianco e Nero – I draghi del potere di Marina Pieroni, già autrice di “Bianco e Nero parte I” e dello spin-off “Gilbert”. Tra magia, colpi di scena e intrighi famigliari,  l’autrice ci conduce nel mondo fantastico delle Terre di Arret.

Informazioni e trama Bianco e Nero Parte II

Bianco e Nero Parte II - I draghi del potere di Marina Pieroni
Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere di Marina Pieroni

Titolo: Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere

Saga: Cronache delle Terre di Arret

Autore: Marina Pieroni

Editore: Selfpublished

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Trama: La Principessa Serenia è in viaggio. Un viaggio in cerca di se stessa e del potere del drago che alberga in lei. È confusa e travolta dagli eventi e sta acquisendo la consapevolezza di una guerra imminente. Dentro di sé sta trovando la forza per dominare gli elementi magici e trovare il suo vero potere, aiutata dai suoi migliori amici.

Il Principe Gilbert è rimasto al castello nero, grazie al legame di sangue sente tutto quello che prova Serenia. Nel bene e nel male. La sua anima da demonio urla per potersi liberare e lui ha mille sfaccettature in sé. Buono o cattivo? Nero o bianco?

Tra demoni, potenti magie, creature evocate e duelli di spada il Viaggio per le Terre di Arret continua, più magico che mai.

Review Bianco e Nero Parte II – Ritorno al mondo di Arret

Valutazione personale: 3 su 5

Come già avevo scritto nella recensione di “Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi”, la storia della prima parte non mi aveva particolarmente entusiasmata, quindi mi sono approcciata a questo libro in maniera piuttosto scettica. Al contrario di quanto mi aspettavo, questa parte mi è piaciuta e mi ha piacevolmente stupito.

Prima di leggere la seconda parte, mi sono soffermata sullo spin-off “Gilbert” per meglio capire il punto di vista dell’intrigante protagonista maschile. Sia chiaro che non ci si deve aspettare sconvolgimenti della trama, perché comunque ricalca le prime 130 pagine circa del libro. Però vedere le cose dal punto di vista del principe nero mi ha aiutata a capire meglio il suo modo di pensare e di agire (oltre ai suoi sentimenti), visto che tutta la Parte I era dal punto di vista di Serenia, la principessa bianca.

 

Ritornando a “Bianco e Nero Parte II” occorre puntualizzare una cosa: non è un seguito, ma una vera e propria continuazione. Lo conferma anche il fatto che il “primo” capitolo della seconda parte continua la numerazione dell’altro libro.

A questo punto devo fare una considerazione personale. Con tutta probabilità se non vi fosse stata divisione fra le due parti (anche temporale nelle pubblicazioni)  avrei apprezzato anche il “primo” libro, che adesso posso considerare una specie di “fase di preparazione” alla storia vera e propria. Nonostante però tale riconsiderazione, trovo questa parte comunque un po’ troppo statica per i miei gusti, per questo ho maggiormente apprezzato “Parte II”.

Il viaggio continua!

Serenia e i suoi numerosi compagni, dopo mille peripezie, riescono finalmente ad arrivare al Monte Mishe, sede di un secolare ordine di monaci, custodi del più grande archivio di Arret, unico luogo al mondo a loro conosciuto in cui è possibile trovare risposta alle loro molteplici domande. Ed è proprio qui che le cose iniziano a farsi decisamente interessanti: finalmente Serenia capisce che per completare e ampliare le proprie conoscenze magiche necessarie a sconfiggere il potere nero, deve trovare i draghi, da secoli ormai nascosti alla vista degli uomini. Il percorso prosegue proprio alla loro ricerca. Un viaggio ricco di mistero, tornei e battaglie, tradimenti e inganni.

Fino all’attesissima battaglia finale: da un lato un’anima pura con un lato oscuro sanguinario e vendicativo, dall’altro un animo tenebroso mosso da amore. Riusciranno a trovare il giusto equilibrio? O l’odio e il desiderio di vendetta prevarranno sui sentimenti dei nostri due protagonisti?

Geografia e Storia

Terre di Arret
Terre di Arret

In questo libro emergono anche alcuni aspetti della geografia delle Terre di Arret. Sebbene nel primo libro non mancassero le narrazioni dei paesaggi, in questa seconda parte ho molto apprezzato la descrizione della geografia del territorio di questo mondo fantastico.

È un mondo composto da un continente settentrionale (Laurasia) e da uno meridionale (Gondwana), divisi solo dall’Oceano Tetide e circondati da un’immensa distesa d’acqua, la Pantalassa: al centro dell’Oceano Tetide sorge Arret (il territorio più vicino è un piccolo gruppo di isole chiamate Adria o “secondo i suoi abitanti, Italia”).

Alla geografia reale del nostro pianeta, l’autrice fonde l’elemento fantastico di un mondo immaginario, creando una suggestione tale da renderci le Terre di Arret ancora più vere.

A questa caratteristica, se ne aggiunge un’altra ancora più originale: nella storia vengono fusi personaggi realmente esistiti e avvenimenti storici traslati nella storia di Arret. In questo modo ci troviamo a leggere di compositori famosi (ad esempio Mozart e Beethoven), o anche di pagine più oscure della storia europea.

Se in “Parte I” questo aspetto era in qualche modo quasi “passivo”, intendendo con questo termine il fatto che i personaggi suonavano o ascoltavano opere di grandi musicisti del passato, oppure studiavano altri grandi personaggi con i maestri e i precettori, in questo libro l’interazione diventa “attiva”. È proprio il caso della Santa Inquisizione, che interagisce direttamente con Serenia e i suoi compagni, causando non pochi problemi.

Dalla fusione tra l’elemento reale e l’elemento fantastico, nasce qualcosa di molto originale e interessante, stranamente imprevedibile e assai intrigante.

Serienia e Gilbert … Bianco e Nero

I nostri due protagonisti in questo libro subiscono un cambiamento radicale, Serenia in particolare.

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Serenia in Bianco e Nero

Leggendo il primo libro avevo quasi odiato Serenia per il suo atteggiamento e il suo modo di fare irresponsabile ed egocentrico. In questa seconda parte invece Serenia finalmente diventa una persona più matura, più sensibile agli altri e meno concentrata su se stessa (anche se ogni tanto “ricade” nel suo solito modo di pensare). Compie scelte difficili che l’aiutano a crescere, subisce cose che non avrebbe mai voluto sperimentare, si confronta con una realtà completamente diversa da quella che conosceva. Ma soprattutto per la prima volta riesce a mettere da parte se stessa e i suoi desideri (non sempre, ma apprezzo il gesto), per un bene più grande. Inoltre rivela sempre più una parte molto oscura del suo carattere, un desiderio di vendetta quasi incontrollabile, che contribuisce a incrinare quell’alone di perfezione e bontà quasi connaturato al suo essere “bianca”.

Gilbert al contrario, rivela sempre più un carattere conflittuale. Giusto e onorevole, ma spietato e sanguinario allo stesso tempo, combatte strenuamente contro il suo lato più cattivo e malefico, non sempre con buoni risultati. Le sue azioni in questa seconda parte sono meglio comprensibili anche grazie al doppio punto di vista. Sebbene la maggior parte della storia venga narrata dal punto di vista di Serenia, in qualche caso possiamo vedere le cose dal punto di vista di Gilbert, aiutandoci a entrare in sintonia anche con questo controverso personaggio.

Più andavo avanti nella storia e più avevo la tentazione di paragonarli a Ying e Yang: il bianco nel nero e il nero nel bianco. I due protagonisti sono emblematici in questo senso e spiegano perfettamente questo principio: in ogni animo definito “bianco” o puro o innocente, c’è una piccola parte di oscurità, così come nessun animo è mai completamente nero o malvagio. Senza bianco non può esistere nero e viceversa, perché altrimenti non potremmo neanche distinguerli.

Non è la fine

Da quello che mi è sembrato di capire navigando in rete, “Bianco e Nero” non si conclude con questa seconda parte, cosa che potrebbe essere confermata dal finale “aperto” del libro. È un finale che lascia spazio a tantissime possibilità e allo stesso tempo instilla una certa dose di curiosità per la storia futura di Serenia e Gilbert.

In “Bianco e Nero Parte I” veniamo introdotti in un mondo fantastico, conosciamo i protagonisti principali e i (numerosi) personaggi secondari, ma è in “Bianco e Nero Parte II” che la storia finalmente prende vita. Tra colpi di scena e azione, la trama è più avvincente e coinvolgente rispetto alla prima parte che, come già detto in precedenza, mi era sembrata troppo statica e poco avvincente.

 

Consiglio la lettura di “Parte II” a chi ha letto “Bianco e Nero Parte I” ed è rimasto un po’ insoddisfatto, perché in questa seconda parte troviamo finalmente risposta a molte delle domande che ci avevano perseguitato durante la lettura del primo libro.

In generale, a chiunque rimanga intrigato dalla storia, consiglio di leggere direttamente la versione integrale perché in questo modo credo che potreste apprezzarla meglio.

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