Buongiorno Readers, dopo avere stuzzicato il vostro interesse con la recensione di Prodigy, secondo volume della fortunata serie distopica della giovanissima scrittrice Marie Lu, abbiamo pensato che avreste gradito anche quella su Champion, terzo capitolo conclusivo, ancora inedito in Italia.  Siamo arrivati alla stretta finale.. non c’è più tempo per i ripensamenti o i tentennamenti. Qui è in gioco il futuro di un intero Paese… riusciranno, seppur tra mille difficoltà, Day e June a salvare l’indipendenza del loro popolo e l’amore che sempre più profondamente li unisce?

Info e trama Champion

Champion di Marie Lu
Champion di Marie Lu

Titolo: Champion

Autore: Marie Lu

Editore: Piemme

Saga: Legend # 3

Trama: Lui è una Leggenda … Lei è un Prodigio … Chi sarà il Campione?

June e Day si sono sacrificati enormemente per il popolo della Repubblica e il Paese vive un nuovo periodo di pace. Ora sono divisi, June è stata reintegrata a pieno titolo nella Repubblica e lavora a stretto contatto con l’elite del Governo, mentre Day vive in un’altra città, finalmente riunito al fratellino Eden.

Ma quando una nuova forma del morbo, divampa in maniera ancora più letale, le Colonie reagiscono e la guerra è di nuovo alle porte.  June e Day sono nuovamente uniti di fronte alla terribile minaccia. June è la sola che conosca la chiave che potrebbe difendere il loro Paese. Ma salvare la vita di molti significherebbe chiedere al ragazzo che ama un enorme sacrificio. (traduzione fatta da me, se prendete citate)

L’ultimo avvincente capitolo di una Saga che ci ha fatto emozionare

Valutazione personale: 4 [usr=4]
Se avete letto la mia precedente recensione su Prodigy, saprete che il secondo libro della saga non mi era piaciuto moltissimo. Potete immaginare la mia curiosità di scoprire se con il terzo la serie si sarebbe affossata (vedi l’ultimo terribile capitolo di Hunger Games) o si sarebbe risollevata.

Beh.. posso sicuramente affermare, che pur non raggiungendo i livelli di Legend, Champion è un bel libro, ben scritto, pieno di azione e dinamismo e con un pizzico di romance che non guasta mai.

Rimangono comunque alcuni aspetti che non mi sono piaciuti e che secondo me non hanno permesso a Champion, di raggiungere l’innovativa bellezza di Legend. Innanzitutto vi sono stati passaggi, a mio avviso, piuttosto noiosi per quanto riguarda le parti più belliche. Troppo descrittivi, troppo particolareggiati e troppo ripetitivi. A proposito di ripetitività, ho trovato veramente inutile rivivere per l’ennesima volta il susseguirsi degli eventi che hanno portato alla morte di Metias. Anche se questa volta lo abbiamo riascoltato dalla bocca di un Thomas imprigionato e in attesa dell’esecuzione, non è che abbiamo avuto tanti particolari in più che ne giustifichino l’ennesima rappresentazione.

Punto di forza del libro è sicuramente l’accurata, fantasiosa ed innovativa descrizione del panorama geo-politico di questo mondo futuro, così diverso da quello che conosciamo ma comunque suo diretto derivato..

Un mondo futuro … che ricorda così tanto il nostro

Città futuristica
Antartica

Come anche nel precedente libro, l’autrice ci introduce nel catastrofico mondo da lei immaginato, un diretto derivato degli spaventosi eventi climatici causati dal riscaldamento globale e dallo scioglimento dei ghiacci. Tali disastrosi eventi hanno completamente mutato l’ambiente ed il territorio, interi continenti non esistono più in quanto ricoperti dalle acque; altri invece, come l’Africa, un tempo poveri e in preda alle guerre,  sono ora considerati potenze mondiali.

L’America del Nord è divisa in due, da una parte abbiamo la Repubblica che cerca con difficoltà di uscire da un periodo di feroce dittatura attraverso il suo nuovo Elector, uomo di larghe vedute, ma oppresso da immani responsabilità. Dall’altra abbiamo le Colonie, con la loro inquietante civiltà basata sugli sponsor ed il loro Cancelliere che trama nell’ombra.

Repubblica e Colonie, vivono da anni in perenne competizione, ci sono guerre, trattati di pace e poi di nuovo guerre. Per poter arginare il massacro di civili innocenti c’è bisogno di Paesi stranieri più potenti che si alleino con loro e/o risolvano la situazione per evitare un genocidio di massa. Oh..oh.. ma questo non vi ricorda nulla? Bè, diciamo solo che l’autrice è molto spiritosa e sarcastica nel voler dare questa “immagine” proprio ad un Paese che al momento si fregia di essere il risanatore di molte spinose questioni mondiali.

In questo caso le due Potenze mondiali, interessate (certo non per motivi umanitari..ma questa è storia) sono l’Antartica e l’Africa. Entrambe vengono descritte come civiltà ricche, militarmente potenti e tecnologicamente evolute. Di Antartica abbiamo una descrizione migliore, in quanto è il Paese al quale la Repubblica, nella persona del suo Elector, chiederà aiuto.  La popolazione vive in cupole enormi stabilizzate climaticamente per permettere di vivere a quelle temperature, la tecnologia è super avanzata  (interessantissime le postazioni internet virtuali)  e la vita è tutto un gioco!!

La vita è tutta un quiz…anzi un gioco!!

Non è una metafora..infatti attraverso dei particolari occhiali la nostra esterrefatta June scopre che tutti i cittadini fanno parte di un “game” che dà loro dei punteggi (che vengono appunto visualizzati attraverso gli occhiali) che permetteranno una vita più o meno agiata. Ogni azione svolta equivale ad un punto, ogni azione positiva a più punti e naturalmente ogni azione negativa fa calare il tuo “score”. Quale metodo migliore per preservare l’ordine e la legalità?

L’autrice ce ne fa un esempio con il povero scolaretto che “beccato” a copiare , vede calare repentinamente il proprio punteggio. Tutto ciò è veramente molto ambiguo… Non si può parlare di dittatura, anche perché la popolazione di Antartica sembra vivere decentemente, però certo questo sistema di controllo, ci lascia turbati..

Anden, il nuovo Elector

In questo terzo capitolo, Anden acquista molto in spessore e carisma, cominciamo a conoscerlo di più, la sua facciata esterna così formale e diplomatica, nasconde comunque un carattere di ferro che può al bisogno essere minaccioso ed autoritario. E’ nato e cresciuto per questo ruolo, educato da un padre crudele che vedeva nel proprio figlio il proprio futuro.

Solo quando è con con June  riusciamo ad intravedere un barlume della sua umanità e della sua tenerezza, quando la bacia e nello stesso momento si rende conto di non essere lui quello che lei vuole, accetta la situazione e si riappropria della sua maschera di Elector.

Anden ha sulle sue spalle il peso di un’intera nazione, deve prendere scelte difficili che potrebbero essere dolorose per le persone che ama e per il suo popolo, ma deve comunque farlo.

Un nuovo morbo
Un nuovo morbo

E’ proprio ad Antartica che Anden decide di chiedere aiuto per poter arginare la guerra che incombe alle porte. Le Colonie, oppresse da un nuovo morbo ancora più letale, sono convinte (giustamente) che la colpa sia della Repubblica e sono quindi decise ad invaderla, con l’aiuto e l’appoggio dell’Africa.

Ma Antartica non ha nessuna intenzione di aiutare un piccolo Stato povero e belligerante solo per motivi umanitari e vuole qualcosa in cambio. Prima di tutto esige la prova dell’esistenza di un vaccino per il morbo che ha scatenato la guerra con le Colonie e poi vuole una parte della terra della Repubblica.

Ed è qui che entrano in gioco Day e principalmente suo fratello Eden.

Il paziente Zero

Eden infatti è il paziente zero del nuovo morbo ed è solo attraverso di lui e lo studio del suo sangue che si potrà arrivare ad un vaccino. Sapendo che June è il punto debole di Day, sarà proprio a lei che Anden affiderà il compito di chiedere al ragazzo il permesso di utilizzare il fratellino per degli esperimenti.  Inutile dire quale sarà la risposta di Day, non permetterà mai che la Repubblica faccia soffrire ancora la sua famiglia. La Repubblica ha fatto esperimenti su di lui e su Eden, gli ha portato via la madre, il fratello John, le sue speranze e anche il suo futuro..

La crescita attraverso la sofferenza

Sì.. anche il suo futuro.. perché Day sta morendo. Le sperimentazioni che ha subito a dieci anni hanno causato un danno cerebrale che lo sta portando lentamente alla morte. Non gli restano più di due mesi di vita e soffre di terribili e lancinanti dolori alla testa che lo lasciano debole ed esausto.

Ho sempre pensato che l’autrice fosse un po’ troppo sadica nei confronti del mio amato Day,  in Prodigy ha subito atroci sofferenze sia fisiche (botte, torture) che emotive (la madre e il fratello morti) e ora anche in Champion non gli risparmia niente.

Eppure nonostante tutte le sofferenze Day non perde mai la forza della sua umanità e il coraggio del suo cuore. Lui si sente fisicamente debole, eppure è un simbolo per tutta la Repubblica. E’ amato dal popolo che lo acclama e continua a tingersi i capelli con la famosa striatura rossa. Una sua parola e potrebbe cambiare le sorti di una guerra. Sia l’Elector che il Cancelliere sanno che lui potrebbe essere il loro “Campione” (da qui deriva il titolo Champion) ed è giocando proprio su questo e su un’ambigua proposta fatta dalle Colonie che Day, grande stratega e uomo coraggioso, risolleverà le sorti del proprio paese.

Day e June

Dell’amore di Day, sempre così aperto e pronto ad esprimere le proprie emozioni, non avevamo mai dubitato; di quello di June, sinceramente, avevamo avuto poche prove. Finalmente in questo ultimo capitolo, tutti i sentimenti più profondi di questi sfortunati ragazzi vengono  a galla. Viviamo con loro struggenti momenti di tenerezza, che sicuramente non ci bastano e ci fanno soffrire ancora di più. Il loro non è un amore nato sotto una buona stella, troppo dolore, troppa sofferenza.

Day la ama profondamente, ma il ricordo di quello che June ha causato alla sua famiglia è sempre lì . Lo scopriamo noi (e lo scopre June che lo ha seguito) quando dopo una notte di amore, il ragazzo raggiunge la casa della sua famiglia ormai disabitata e scoppia in singhiozzi disperati.

June è distrutta, anche lei ha scoperto di amarlo appassionatamente, ma si rende conto che forse è il suo momento di fare sacrifici. Può un amore sopravvivere a tanto dolore e a tanto risentimento o forse è meglio fare… tabula rasa?

Verso un futuro di pace..

Un nuovo futuro di pace
Un nuovo futuro di pace

Grazie alla scoperta del vaccino e alle azioni di un Day sempre più debole e malato, si giungerà al momento in cui finalmente Antartica deciderà di dare il suo aiuto alla Repubblica.

Attraverso il susseguirsi di alterne vicende arriviamo infine agli ultimi emozionanti e frenetici momenti che ci porteranno ad un evento tragico che ci lascerà con il fiato in sospeso…ma il nostro Campione ha la pelle dura ed infine rimarremo con un sorriso…dolceamaro… che ci aleggerà sulle labbra.

 

Consiglio vivamente la lettura di Champion che, anche se a tratti un po’ ripetitivo, ha dei contenuti veramente molto interessanti e una bella e difficile storia d’amore.

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