Ancora una volta, dopo il bel racconto Col nostro sangue hanno dipinto il cielo,  abbiamo il piacere di presentarvi un nuovo libro pubblicato dalla Speechless Editori a scopi benefici. Diari dal sottosuolo, che uscirà il prossimo 28 aprile sia in digitale che in cartaceo, è un’interessante antologia costituita da una selezione dei racconti scritti da autori italiani emergenti che hanno partecipato alla sezione Urban Fantasy del concorso Mondadori Chrysalide.

Info e trama Diari del sottosuolo

Diari dal sottosuolo
Diari dal sottosuolo

Titolo: Diari dal Sottosuolo

Editore: Speechless Editori

Acquisto: l’antologia è disponibile in formato eBook su Amazon a soli €2.49, ricordatevi che i proventi andranno ad Emergency!

Trama: L’agghiacciante nenia di una sirena assetata di sangue. Una giovane strega desiderosa di vendetta che invoca demoni oscuri. Un uomo disposto a tutto pur di ricordare il suo passato. Città immaginarie, portali che separano il quotidiano dall’incubo. Echi provenienti dall’abisso dell’animo umano e che affiorano minacciosi come ombre. Tra le pagine di questi racconti, tutto può accadere.

Una straordinaria antologia che coglie con un unico sguardo il mondo del sovrannaturale. Diari dal Sottosuolo ci inizia al perturbante confronto con un universo dalle tinte cupe e dai labili confini, quello dello Urban Fantasy, nel quale risuonano le voci di dieci talentuosi autori italiani che credono nella suggestione del diverso e nel fascino dell’orrore.

Dieci racconti, uno diverso dall’altro, ma tutti aventi come denominatore comune la fantasia oltre ogni immaginazione.

Sommario:

  1. Stefania Auci – La mamma fantasma
  2. Sabrina Grappeggia Bernard – Gercai e le catene della libertà
  3. Giacomo Bernini – Pandora
  4. Romina Casagrande – Sirene
  5. Gisella Laterza – Sogni perduti e birra scura
  6. Laura MacLem – Parcheggio Riservato
  7. Giulia Marengo – Artù
  8. Loredana La Puma – La notte del destino
  9. Eugenio Saguatti – Nati nel buio
  10. Federica Soprani – Dancing with Roger

Review di Diari dal Sottosuolo

Valutazione personale dell’antologia nel complesso: 3.5

I provenienti saranno donati ad Emergency
I provenienti saranno donati ad Emergency

Premetto che è la prima volta che recensisco un’antologia di racconti e ammetto che ho qualche difficoltà a mettere su carta quelli che sono i miei pensieri. Mi chiedo infatti se sia opportuno parlare dell’insieme generico dei racconti o se soffermarmi un poco su tutti, mi chiedo inoltre come fare una valutazione equa ed obiettiva dell’antologia quando, come in questo caso, vi sono racconti che mi hanno molto colpita e altri che non mi sono piaciuti affatto.

Aggiungo il piccolo particolare che solitamente non amo le antologie, non per partito preso …ci mancherebbe! Semplicemente ho il brutto vizio di affezionarmi ai personaggi che incontrano il mio favore e vedere la loro “vita cartacea” evolversi e terminare in poche pagine mi disturba e mi sembra anche uno spreco. E’ il caso dell’ambivalente e rigido Roger (Dancing with Roger), personaggio veramente interessante e pieno di possibilità, le cui gesta vengono bruscamente interrotte da un finale, a mio modesto parere, piuttosto frettoloso e tronco.

Dal punto di vista squisitamente letterario, posso sicuramente affermare, che tutti i racconti (chi più e chi meno) sono scritti in un ottimo italiano, scorrevole e fluido. Solo in un paio ho notato una leggera confusione nella stesura della trama (ad esempio Pandora che ho un po’ faticato a seguire), ma nella stragrande maggioranza si sono rivelati una piacevole lettura. Ho anche notato che tutti i racconti hanno beneficiato di un ottimo editing che ha permesso una quasi totale mancanza di refusi.

Urban Fantasy – che passione

Come già precedentemente scritto, il denominatore comune di questi racconti è la fantasia in tutte le sue accezioni, infatti gli autori spaziano su vari campi che vanno dall’occulto (con l’ottimo Parcheggio Riservato), al distopico (il bellissimo Gercai e le catene della libertà) per arrivare al paranormal (La notte del destino, La mamma fantasma), alla fantascienza (Pandora) ed al fantasy puro con lo sfortunatamente troppo breve Nati nel buio che, a mio avviso, avrebbe meritato un romanzo tutto suo.

Per noi amanti del fantasy questa è veramente una grande occasione per poter leggere brevi ma incisive perle con a tema ogni variante del genere di letteratura che più ci piace. Infine, dopo essere ritornati indietro dai vari fantastici mondi creati per noi da questi talentuosi scrittori, potremo rilassarci con la bellissima ed esaustiva post-fazione di Luca Tarenzi.

Ho già accennato che alcuni racconti mi sono particolarmente piaciuti, altri un po’ meno e un paio per niente. Ma non mi sembra il caso di stare qui a dare i voti o a giudicare (con quale diritto poi?) il lavoro di tanti bravi scrittori che hanno deciso, a scopo puramente benefico, di donare un loro sogno, una loro fantasia ed il loro tempo a noi lettori.  Mi limiterò quindi a commentare in maniera un pochino più specifica i racconti che mi hanno particolarmente colpita.

Diari dal sottosuolo - Antologia racconti Urban Fantasy
Diari dal sottosuolo – Antologia racconti Urban Fantasy

Gercai e il sogno utopistico di una libertà mai raggiunta

Bello e struggente, questo racconto con il suo dolente protagonista è la prova di come la parola “libertà” abbia più fuggevoli significati. Completamente (e coscientemente) al passo con i tempi che viviamo, il racconto ci dimostra come  l’utopia della libertà, intesa come soppressione di qualsiasi regola, sia solo un idealistico sogno (anzi … un incubo)!

Leco, il protagonista, è la metafora vivente della contaminazione del potere. Ben scritto, molto crudo nelle descrizioni e con un finale che mi ha lasciata stordita e senza parole.

Parcheggio riservato – Piccole streghe crescono

La bellezza di questo racconto è la “normalità” di tutto ciò che accade e di tutto ciò che circonda l’adolescente Angela. Una vita normale, una normale routine… eppure quel tic tic …  oscuro che a poco poco pervade la figura della ragazza è veramente agghiacciante. Ho apprezzato poter vivere insieme alla protagonista il passaggio, così repentino e letale, da una placida realtà ad una subitanea ferocia.

Un unico appunto (direi più una curiosità), ma come fa una ragazza di 14 anni ad avere un nonno di 95? Comunque, scherzi a parte, il racconto mi è piaciuto molto e, seppur non avendo un finale a sorpresa, mi ha molto emozionata nelle ultime parti.

Artù – un amico immaginario

Chi di noi non ha avuto un amico immaginario? Io ho dormito fino a 8 anni con un’ombra nel letto che mi salvaguardava da ulteriori e peggiori mostri; la nostra piccola protagonista,  invece, ha come amico e protettore il delizioso Artù. Come non amare questo enigmatico essere, amante dell’italiano e della cultura classica, sagace ed arguto, simpatico e così tenero verso una bambina di quattro anni?

Probabilmente la trama di questo racconto è piuttosto semplice, ma è scritto talmente bene e la dolcezza del rapporto, perduto e poi ritrovato, tra i due protagonisti è così ben descritta, da non poter non raggiungere il cuore del lettore.

La notte del destino – the Butterfly effect

The Butterfly Effect
The Butterfly Effect

Come ogni buon amante del fantasy deve sapere, “l’effetto farfalla” è quel particolare fenomeno che fa sì che un battito d’ala di una farfalla dall’altro capo del mondo, possa creare danni irreparabili nel luogo (o nel tempo) dove noi viviamo. Il bellissimo racconto La notte del destino, si basa proprio su questo assunto e da lì crea una trama fantasiosa ed epica che ci porta in mondi sconosciuti attraverso portali magici. Molto bello, ben scritto e con un finale coraggioso che ti lascia con il cuore a mille.

Questi sono i racconti che mi sono piaciuti di più, ma come già accennato ve ne sono anche altri molto piacevoli alla lettura che non ho apprezzato al cento per cento magari per un epilogo troppo frettoloso (Dancing with Roger), per una profusione di personaggi difficilmente contenibile in un racconto di poche pagine (il seppur ottimo Nati nel buio) o magari per un finale un po’ troppo scontato (questo è il caso di Sogni perduti e birra scura, con il tenerissimo Appallottolato e il suo  peggior incubo).

Conclusioni finali su Diari del sottosuolo

Voglio far notare che il genere fantasy ha talmente tante variabili da rendere i gusti del lettore medio completamente diversificati. Probabilmente un racconto che a me non è piaciuto più di tanto, potrà essere amato da un qualsiasi lettore con gusti differenti dai miei. Come anche, per lo stesso motivo, quelli che io ho trovato particolarmente belli, potrebbero non essere  apprezzati nella stessa maniera. Proprio per questo è difficile per me dare un parere spassionato in riferimento a questa antologia che è sicuramente gradevole e ben scritta.

Ne consiglio comunque la lettura a tutti quelli che amano la fantasia in tutte le sue più inimmaginabili possibilità e varianti e che amano leggere i racconti brevi.

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