Questa volta la Fanucci ci ha fatto veramente penare!! Infatti era da agosto che lo attendevamo e finalmente è uscito Il Sogno della notte, attesissimo undicesimo capitolo della saga paranormal romance dei Dark Hunters. L’autrice Sherrilyn Kenyon ci presenta nuovi affascinanti personaggi, creature divine con il potere di entrare nei sogni…e se un giorno, stanchi di vivere di riflesso le nostre emozioni, volessero provare a diventare umani?

Info e trama Il sogno della notte

Il sogno della notte - Sherrilyn Kenyon
Il sogno della notte – Sherrilyn Kenyon

Titolo:  Il sogno della notte

Autrice: Sherrilyn Kenyon

Editore : Fanucci

Trama

Nell’etereo mondo onirico, ci sono eroi che combattono per proteggere i sognatori e demoni che li considerano prede. Arik è un predatore, condannato dagli dèi a vivere un’eternità senza emozioni e a provarle solo nei sogni degli altri. Sogni vividi come quelli della giovane dottoressa Kafieri, che ha visto suo padre rovinare la propria carriera di studioso pur di provare che Atlantide è esistita davvero.

Sul letto di morte gli ha promesso di riscattare la sua reputazione, ed è partita per la Grecia con l’obiettivo di dimostrare una volta per tutte che l’isola della leggenda era proprio lì dove suo padre sosteneva che fosse.

Ma fallimenti e sfortuna l’accompagnano a ogni passo. Specialmente dopo l’incontro con uno sconosciuto che le sembra di aver già visto tante volte… nei suoi sogni! Lui è Arik, che in cambio di due settimane da umano, ha promesso agli dèi l’anima della giovane dottoressa. Ma sta per scoprire che lei rappresenta tutto ciò per cui ha voluto diventare umano…

Review di “Il Sogno della notte” – Attento ai tuoi sogni…potrebbero avverarsi

Valutazione personale: 4.5/5

Non ce l’ho fatta ad aspettare e visto che la Fanucci era da agosto che ci faceva tirare il collo, alla fine mi sono arresa e l’ho letto in inglese. Devo ammettere però che in italiano (non essendo io né traduttrice, né tantomeno interprete) ho potuto cogliere tante sfumature e tante piccole informazioni che avevo perso in lingua originale. E se già questo bellissimo libro mi era piaciuto in inglese, in italiano mi ha letteralmente conquistata.

Premetto che per poter apprezzare al meglio questo undicesimo capitolo della saga è indispensabile aver letto i precedenti romanzi in quanto nomi, località, tempi ed informazioni vengono spiattellati senza alcun problema, dando per scontato che i lettori conoscano tutte le vicissitudini antecedenti. E se ve lo dico io che, spesso e volentieri, salto da un libro ad un altro delle saghe, potete immaginare quanto sia complicato immergersi in questo fantastico universo creato dalla fervida fantasia dell’autrice. Questo spassionato consiglio è particolarmente valido con questo  libro che ha la peculiarità di essere ambientato circa dieci anni prima di tutte le altre storie che abbiamo letto nei precedenti capitoli.

Il Kenyon-verse – Un magnifico universo ai limiti della fantasia

Megeara, protagonista de Il sogno della notte
Megeara, protagonista de Il sogno della notte

L’autrice ha saputo creare uno strabiliante universo con una mitologia accattivante e ben strutturata piena di richiami all’antica Grecia con il suo Pantheon di capricciosi Dèi dimoranti nell’Olimpo, sempre pronti a farsi guerra tra di loro per i più insignificanti motivi o semplicemente per il puro divertimento di sottomettere il genere umano.

Ma ancora più affascinante è l’utilizzo del mito di Atlantide, riveduto e corretto, per poter essere adeguatamente utilizzato nella trama orizzontale della saga che, libro dopo libro, ci introduce a nuovi incredibili rivelazioni ed a personaggi sempre più formidabili.

Infatti, dopo i Cacciatori Oscuri ed i Cacciatori Mannari che abbiamo conosciuto ed apprezzato nei precedenti libri, nel “Il sogno della notte”, ci vengono presentati i Cacciatori di Sogni (o Dèi dei sogni, la traduttrice non ha ancora ben deciso ehm ehm). Queste creature divine, chiamate Oneroi, hanno il potere di intrufolarsi nei sogni di mortali ed immortali, ma proprio la possibilità di “giocare” con le visioni oniriche degli altri Dèi (nello specifico uno scherzetto al poco incline agli scherzi Zeus) è costata loro una terribile maledizione che li ha privati di tutte le emozioni, tranne quella del dolore, che viene comunque loro inflitto spesso e volentieri.

Ma è naturale che quel che non si ha lo si brami e giorno dopo giorno, sogno dopo sogno, molti Oneroi cominciano a desiderare quelle sensazioni che vivono di riflesso nella mente dei sognatori di cui sono “ospiti” fino a divenire degli Skotoi e cioè dei pericolosi predatori di emozioni.

Ammetto che solitamente non amo molto i libri con troppe visioni oniriche perché mi danno un senso di incompiuto. Mi sembra che ciò che accade nei sogni non abbia una reale valenza in quanto, sostanzialmente, non accade realmente. Ma il bello di questo libro è che i momenti onirici si fondono magnificamente con quelli reali ed è intrigante vedere come la protagonista, a poco a poco, si renda conto che l’uomo che ha davanti è proprio l’uomo protagonista dei suoi sogni più incandescenti.

Megeara e Arik – un amore da sogno

Megeara è una figura femminile veramente eccezionale sotto tutti i punti di vista. E’ coraggiosa, indipendente, intelligente e ricca di risorse. Per poter essere rispettata in un ambiente lavorativo prettamente maschile ed essere degnamente accettata nella ultraconservativa lobby accademica ha dovuto mettere a tacere la sua femminilità (che comunque grida a gran voce durante i suoi sogni super-hot) e conduce una vita morigerata completamente votata al suo lavoro ed al suo sogno di scoprire le antiche vestigia di Atlantide.

E’ una donna di media bellezza, non particolarmente appariscente e udite udite…un po’ in carne (grazie Sherrilyn, noi comuni mortali ti siamo profondamente grate), eppure il suo charme ed il suo io interiore hanno affascinato il bellissimo Cacciatore di Sogni Arik che letteralmente fa un patto con la morte per poterla conoscere dal vivo. Peccato che la morte in questione non sia la sua…

Arik in Il sogno della notte
Arik in Il sogno della notte

Come tutti i protagonisti maschili della Kenyon, Arik è un mix di bellezza, virilità, presupponenza e tenero romanticismo. Purtroppo le cose non iniziano proprio così bene e, specie in principio, Arik si comporta in maniera meschina ed egoista mettendo i propri interessi di fronte a tutto, anche alla vita della donna che desidera così avidamente.

Ammetto che all’inizio l’ho veramente odiato, specie quando, pur di entrare nel suo letto, le assicura che non potrebbe mai farle alcun male. Ma poi mi sono resa conto che questo Dio millenario non ha alcuna emozione e di conseguenza ben poca maturità. Arik è come un bambino appena nato, nuovo a tutte le sensazioni sia psicologiche che fisiche che improvvisamente sopraffanno il suo essere, ed è affascinante scoprire insieme a lui la differenza tra il mondo reale e quello onirico. Quando si renderà conto di quello che ha fatto ne resterà sconvolto e l’amore tra i due divamperà in maniera tenera e profonda, minacciato da forze oscure che reclamano la loro morte.

Nell’adrenalinico finale scopriremo come il sacrificio sia alla base dell’amore e come una donna innamorata possa superare qualsiasi prenaturale barriera… stando ben attenta a non guardarsi mai indietro.

Nuovi amici e vecchie conoscenze

Non posso evitare di soffermarmi sui molteplici interessantissimi personaggi che incontriamo per la prima volta e su quelli che, con mio grande piacere, ritroviamo di nuovo.

Nella “ciurma” di Megeara troviamo la bella divinità Kat, inviata lì a supervisionare la ricerca della studiosa ed, alla fine del libro, in partenza per proteggere un’apollinea (Il bacio della notte) in pericolo di vita. Kat è anche la protagonista del prossimo libro (Anche i diavoli piangono) erroneamente pubblicato in Italia come quinto capitolo della saga.

Ci sono poi le due cuginette di Megeara, una delle quali, l’adolescente Tory, rivela una personalità veramente singolare e, considerato che Il sogno della notte è antecedente di dieci anni sul resto della saga, ci riserverà molte gradite sorprese future.

Un altro rimarcabile personaggio è certamente l’ambiguo Solin sempre in bilico tra la sua umanità ed il suo essere divino. Mi è piaciuto veramente moltissimo e mi piacerebbe incontrarlo in futuro così come apprezzerei sapere qualcosa di più su D’Alarian, il compassionevole Dio dei sogni fratello di Persefone.

Vi siete un po’ persi tra tutti questi personaggi nuovi? Niente paura… perché l’autrice prima del gran finale, ci fa rincontrare, più giovani di dieci anni, il nostro bel Kyrian (ancora scapolo), il suo scudiero adolescente Nick e il nostro amatissimo Acheron che, proprio in quel frangente, pronuncerà inconsapevolmente una frase innocente che però avrà il potere di modificare il futuro di tante persone a lui vicine.

 

Libro consigliatissimo a tutti gli amanti del genere ed imperdibile per i fan della Saga.

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