Buongiorno Fantasy Readers, oggi vi vogliamo presentare la recensione di “L’ordine del triangolo oscuro”  ultima fatica della poliedrica scrittrice Serena Versari, nata a Ravenna, dove attualmente vive, lavora, scorrazza in moto (a giudicare dalle simpatiche foto del suo blog) e scrive bellissimi romanzi…

Dopo il suo esordio  nel 2009 con il libro Angels e la pubblicazione a luglio del 2013 del suo seguito intitolato “Il pozzo delle anime”, l’autrice ha scelto di cambiare completamente genere catapultandoci in un mondo esoterico pieno di mistero e di magia.

Info e trama L’ordine del triangolo oscuro

L'ordine del triangolo oscuro di Serena Versari
L’ordine del triangolo oscuro di Serena Versari

Titolo: L’ordine del triangolo oscuro

Autore: Serena Versari

Editore: autopubblicato

Acquisto: il libro è disponibile in formato ebook su Amazon a soli € 1.99 ma lo potete trovare anche su altri store come Kobo se lo cercate in pdf o epub

Trama: Maya è rannicchiata sotto le coperte. Una figura entra nella buia stanza. Accende la luce e scopre che la sagoma di quella misteriosa figura appartiene a suo padre.

Il suo volto è spaventoso, la sua voce gutturale e avanza verso di lei brandendo un coltello insanguinato tra le mani.
Da quel momento, niente sarà più come prima.

Quale futuro le si prospetterà, quando scoprirà che quello che aveva bramato suo padre, non era la sua morte, bensì il suo sangue per compiere un terribile rito?

Maya riuscirà a sopportare il peso del suo dono o soccomberà al maligno?

Quando la brama di potere sfocia nell’oscurità – Review del libro L’ordine del triangolo oscuro

Valutazione personale: 3.5 [usr=3.5]
E’ con molto piacere che ho letto e mi accingo a recensire questo libro così particolare nell’ambito del panorama italiano. La parola “particolare” non è scelta a caso, infatti sono veramente pochi i romanzi che trattano in maniera fantasy un argomento come le sette sataniche che poi tanto fantasy non è.

L’autrice ne è pienamente consapevole e infatti, sceglie come location finale, la città di Torino, città conosciuta proprio per il suo “sapore” esoterico.

Ho molto apprezzato la lettura di questa favola dark, pervasa da un alone di oscurità che l’accompagna fino alla fine… ma all’oscurità fa da contraltare una luce così brillante da cancellare qualsiasi malevola rappresentazione di potere ed è proprio su questa eterna lotta tra il Bene e il Male che basa le fondamenta la trama del libro.

Il libro incanta fin dall’inizio con le sue atmosfere così lucidamente inquietanti, ti coinvolge dalla prima pagina ed è impossibile non leggerlo tutto d’un fiato, curiosi di scoprire come tutto l’intreccio si evolverà.

Non posso però fare a meno di constatare anche dei difetti nell’esposizione della trama, di per sé ben congegnata, ma forse esposta in maniera un po’ troppo semplicistica.  Ho notato delle piccole incongruenze che secondo me sono dovute all’eccessiva brevità del romanzo. Un esempio di eccessiva semplificazione degli eventi che mi viene in mente è ad esempio la collocazione della protagonista in un convento di clausura alla morte dei genitori. In Italia esistono i Servizi Sociali (e di solito sono anche piuttosto battaglieri) e mi sembra difficile che una ragazzina di tredici anni, nelle condizioni in cui si trova Maya

Maya
Maya

non venga inserita in una Casa Famiglia, con la possibilità di frequentare la scuola ed i ragazzi della sua età.

Come già detto, non sono certo queste piccole cose a rovinare un libro molto gradevole e sicuramente ben scritto, però secondo me qualche pagina in più avrebbe sicuramente aiutato a sottolineare meglio determinate situazioni e ad approfondire maggiormente le emozioni dei protagonisti.

Mi è capitato di terminare di leggere libri e pensare che probabilmente, un centinaio di pagine in meno, mi avrebbero permesso di non annoiarmi; in questo caso ho pensato tutto il contrario. Sono convinta che un centinaio di pagine in più mi avrebbero concesso la possibilità di assaporare meglio il romanzo e sicuramente avrebbero permesso all’autrice di approfondire alcuni  aspetti significativi della trama e caratterizzare meglio i personaggi che, a mio avviso, meritavano molto più spazio.

Mi è molto piaciuto lo stile di scrittura dell’autrice, l’ho trovato scorrevole, diretto, senza troppi arzigogoli o sovrastrutture. Notevole anche il cambio di punto di vista tra i due protagonisti, che dopo un primo spiazzante momento, mi ha permesso di immedesimarmi facilmente anche nei pensieri di Lucas. Non posso non aggiungere il sottile piacere che ho provato nel leggere un italiano corretto e forbito che per me è stata veramente una ventata di aria fresca.

Molto gradevole anche l’ambientazione così bucolica nel casale di Bruno e Lucas. Chi di noi non ha trascorso qualche bella giornata in mezzo alla natura in qualche agriturismo toscano? Bè è stata proprio questa l’impressione che ho avuto ed è stato facile e piacevole immedesimarmi nei protagonisti durante le loro lunghe passeggiate.

Ultima, ma non meno importante, la bellissima copertina di Violet Nightfall che dona un ulteriore pregio all’opera.

Quando il male si cela in famiglia

La condizione iniziale di famiglia “disturbata” si avverte già dalle prime pagine. Non ci troviamo di fronte ai soliti genitori assenti/inetti ai quali ci hanno abituato i libri young di ultima generazione (che poi vorrei proprio sapere perché questi poveri teenagers non hanno mai un genitore decente!!).

Qui ci troviamo in una situazione ormai degenerata, i genitori di Maya non solo sono completamente anaffettivi nei suoi confronti, ma nel loro animo si annida il male più assoluto. Solitamente non fornisco spoiler, ma il fatto che sia proprio il padre a tentare di fare del male alla ragazza è nella trama, quindi non mi sento particolarmente in colpa nello svelare che il meschino attacco del genitore, sarà l’inizio per Maya di una rinnovata coscienza di sé. Sarà da quel terribile trauma che lei saprà trarre la forza per andare avanti nel suo cammino e sarà proprio in quel momento che i suoi poteri si manifesteranno fisicamente attraverso il Triskell

Simbolo Triskell
Simbolo Triskell

, tatuaggio protettivo che l’accompagnerà da quel momento in poi. Perché Maya ha un Dono …

Maya e il suo Dono

Devo ammettere che quando ho letto che Maya aveva un Dono e che aveva il potere di “vedere” gli spiriti in transizione, ho avuto un piccolo deja vu di melindiana memoria. Però Maya è molto di più di una semplice chiaroveggente, lei ha dentro di sé una luce che le ha permesso di sopravvivere in una casa dove regnava l’oscurità e di mantenere intatta la sua bontà d’animo, la sua generosità e la sua incrollabile visione positiva del mondo. Il suo sangue è fondamentale nella millenaria lotta tra il Bene ed il Male e solo lei potrà decidere le sorti di questa guerra.

Naturalmente, oltre a ciò, Maya è una normalissima diciottenne con le curiosità ed i desideri della sua età, enfatizzati dalla vita di clausura condotta fino a quel momento. Ho molto ammirato il suo carattere, affronta con coraggio tutti gli ostacoli che il destino le pone davanti, ma non perde quella dolce innocenza e quella disarmante ingenuità che faranno capitolare il bel Lucas..

Maya e Lucas – l’uomo dalle mille contraddizioni

Lucas è un personaggio che, secondo me, per poter essere meglio apprezzato, avrebbe avuto bisogno di molto più spazio e di un maggiore approfondimento. Il suo carattere infatti è molto contraddittorio e ci sono state anche un paio di situazioni in cui non ho gradito le sue esternazioni.

Innanzitutto quando lo conosciamo per la prima volta, lui è fidanzato da ben tre anni con una donna che fondamentalmente non ama e con la quale non ha la minima affinità. Certo questo non denota da parte sua una grande forza di carattere e la velocità con la quale liquida in un nano-secondo la seppur fastidiosa Samantha non mi è piaciuta per niente.

Ciò non toglie che sia innegabile l’attrazione che prova nei confronti di Maya (come anche quella di lei verso di lui) e la loro storia d’amore è molto dolce e tenera. Anche qui però avrei qualche cosa da obiettare, considerata la sua maggiore età e la particolare situazione di Maya dovuta al luogo nel quale è cresciuta, avrei preferito da parte sua una maggiore attenzione ai tempi della ragazza. Per non parlare di una sua reazione talmente spropositata e fuori luogo da farmelo veramente odiare, meno male che poi si riprende completamente in un finale al cardiopalma… ma se ci sarà un secondo libro, penso che l’autrice dovrà lavorare un po’ di più per migliorare il personaggio.

Andrea e le sette sataniche

Andrea invece è un personaggio molto ben riuscito, ottimo amico sia di Lucas che in seguito di Maya, sarà proprio grazie a lui che i nostri due protagonisti riusciranno a venire a capo dell’oscuro mistero che si cela nella vita di Maya.

Bene e Male
Bene e Male

Non posso che apprezzare la particolare attenzione che l’autrice dà alla descrizione delle varie tematiche inerenti l’Ordine del Triangolo oscuro che altro non è che una setta satanica formata da uomini ottimamente inseriti nel tessuto sociale della Torino bene.

Vengono fornite molte informazioni interessanti e particolareggiate e si nota come la scrittrice si sia ampiamente documentata per poter dare un’adeguata spiegazione ad ogni singola azione e ad ogni anche più insignificante dettaglio.

Il fine ultimo dell’Ordine è apocalittico e ci vorrà tutto il coraggio dei nostri beniamini per fronteggiare il terribile pericolo che incombe sul genere umano.  Maya dovrà decidere cosa sia più importante – il suo destino o quello dell’umanità – e in un finale adrenalinico, illuminata da una luce benevola che sempre ha vegliato il suo cammino, infine deciderà.

Considerazioni finali

Il libro è autoconclusivo, ma lascia comunque aperto uno spiraglio per un seguito che spero l’autrice ci vorrà regalare. Sono convinta che sia Maya che Lucas meritino la possibilità di essere maggiormente approfonditi. Sono infatti dei personaggi con delle grandi possibilità e come ben sappiamo la lotta tra il Bene e il Male non ha mai fine.

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