The Book of Life è l’epica conclusione delle vicende di Diana Bishop e Matthew Clairmont, rispettivamente strega e vampiro, iniziata con Il libro della vita e della morte (A Discovery of Witches), primo libro della saga All Soul Trilogy di Deborah Harkness, uscito nel 2011 e subito diventato bestseller del New York Times.

Info e trama The Book of Life

The Book of Life - Deborah Harkness Copertina
The Book of Life – Deborah Harkness Copertina

Titolo: The Book of Life (Il libro della vita)

Autore: Debora Harkness

Lingua: inglese

Data di pubblicazione: 15 luglio 2014

Casa editrice: Headline (Penguin)

Pagine: 561

Trama:

Un mondo di streghe, demoni e vampiri. Un manoscritto che custodisce i segreti del loro passato e la chiave del loro futuro. Diana e Matthew – l’amore proibito al centro di tutto.

Dopo aver viaggiato nel tempo in L’ombra della notte, il secondo libro dell’avvincente serie di Deborah Harkness, la storica e strega Diana Bishop e il vampiro scienziato Matthew Clairmont ritornano al presente per affrontare nuove crisi e vecchi nemici.

Nell’antica casa di Matthew in Francia riuniscono le loro famiglie – con una sola eccezione che spezza loro il cuore. Ma la vera minaccia al loro futuro deve ancora arrivare, e quando questo accadrà, la ricerca dello sfuggente manoscritto Ashmole 782 e delle sue pagine mancanti diventerà terribilmente urgente.

Usando conoscenza antica e scienza moderna, dai palazzi di Venezia e oltre, Diana e Matthew impareranno alla fine cosa le streghe hanno scoperto molti secoli fa.

Recensione The Book of Life – Quando magia, alchimia e scienza si uniscono per svelare il mistero dell’origine della vita

Valutazione personale: 5 stelle

La storia – Assenza e desiderio

Il libro della vita e della morte

[message type=”warning” title=”Attenzione Spoiler”]Il seguente capitolo della recensione contiene la trama dei precedenti due volumi e qualche anticipazione riguardo al terzo.[/message]

It began with absence and desire. It began with blood and fear. It began with a discovery of witches (Tutto cominciò con assenza e desiderio. Cominciò con sangue e paura. Cominciò con una scoperta fatta dalle streghe).

Il libro della vita e della morte
Il libro della vita e della morte

A Discovery of Witches (Il libro della vita e della morte), primo libro della saga, comincia proprio con queste enigmatiche parole, che saranno il motivo chiave di tutta la storia.

Diana Bishop è una stimata professoressa di storia presso l’università di Oxford in Inghilterra. Quando si reca in biblioteca per alcune ricerche, trova per caso un manoscritto antico, che la attira in maniera inspiegabile. Quando ne tocca le pagine, Diana avverte il suo immenso potere. Il libro le parla, mille voci si incrociano nella sua mente raccontando di magia, creature soprannaturali e battaglie per il potere. Senza ancora saperlo, Diana è venuta in contatto con il manoscritto chiamato Ashmole 782, il primo libro di incantesimi mai scritto, che contiene tutta la saggezza antica delle streghe.

Diana ne è spaventata, rimette a posto il libro e fugge dalla biblioteca. Ma ormai è tardi, qualcosa è scattato dentro di lei.

Lei proviene da una famiglia di potenti streghe e stregoni. Lo erano i suoi genitori, morti quando era piccola, e lo sono le due zie che l’hanno cresciuta, Sarah e Emily. Diana, al contrario di loro, non ha mai dimostrato di avere poteri magici e soprattutto non ha mai voluto avere a che fare con gli incantesimi. Tuttavia, nel momento in cui viene a contatto con il libro, i suoi poteri di strega si attivano e la magia comincia a fluire forte e incontrollabile in lei, anche se lei non sa come usarla.

La scoperta del prezioso manoscritto attira le attenzioni della Congregazione, ovvero l’organo incaricato di mantenere l’ordine tra le creature soprannaturali che vivono a stretto contatto con gli esseri umani – streghe, vampiri e demoni. Ma attira anche l’attenzione di uno dei membri dell’antica e prestigiosa famiglia Clairmont, Matthew, professore e genetista a Oxford, nonchè vampiro di quasi mille anni.

Uno dei membri della Congregazione, Peter Knox, potente mago, vuole recuperare il manoscritto e scoprirne i segreti a tutti i costi. Non esita a rapire e far torturare Diana per avere informazioni, anche se la ragazza non è in grado di localizzare il manoscritto, il quale sembra essere scomparso nel nulla. Sarà Matthew a salvarla, rivelandole i suoi sentimenti. Anche Diana si scopre innamorata di lui, ma il loro amore è proibito dalla legge della Congregazione, che vieta assolutamente relazioni miste tra streghe e vampiri.

L’ombra della notte

L'ombra della notte di Deborah Harkness
L’ombra della notte di Deborah Harkness

Nel secondo libro della saga, Shadow of Night (L’ombra della notte), Diana e Matthew tornano indietro nel tempo grazie ad un incantesimo, alla caccia dell’Ashmole 782. Visto che il manoscritto è introvabile nel tempo moderno, decidono di provare a prenderlo nel momento in cui è comparso per la prima volta. Si ritrovano così nella Londra elisabettiana alla fine del 1500, periodo in cui Matthew è una spia al servizio della regina Elisabetta, e subito dopo a Praga.

Nel loro viaggio fanno una scoperta eccezionale. Il manoscritto non è solo un libro di incantesimi, ma contiene anche il segreto dell’origine della vita di tutte le creature, vampiri e streghe compresi. Le pagine stesse del libro sono fatte con pelle, ossa e sangue di creature soprannaturali ormai morte. Costituiscono quindi una mappa genetica, che potrebbe aiutare le creature a prevenire la loro estinzione, dal momento che le razze soprannaturali, col passare dei secoli, si stanno indebolendo.

L’altra scoperta importante riguarda Diana. La ragazza non è una normale strega, ma una ‘tessitrice’, ovvero ha il potere di creare gli incantesimi. Tutti credevano che le tessitrici fossero ormai estinte, ma Diana ne è l’eccezione. Ed è proprio nella Londra del passato che una congrega di potenti streghe le insegna ad usare i suoi poteri.

Intanto la relazione tra Diana e Matthew prosegue. Nonostante la provenienza da due mondi diversi e tutti i pericoli che devono affrontare il loro legame si rafforza. Matthew le chiede di sposarlo e Diana accetta. Il matrimonio viene celebrato a Sept-Tours, la casa natale di Matthew e dimora della famiglia Clairmont. E’ il capofamiglia Philippe, il più potente vampiro mai esistito, a calebrare la loro unione e anche a riconoscere Diana come sua figlia, attraverso un patto di sangue.

L’ultima sorpresa del libro è la miracolosa gravidanza di Diana. Nonostante i vampiri non possano generare, Diana è incinta di due gemelli.

Anticipazioni The Book of Life

Nel terzo libro The Book of Life, Diana e Matthew tornano nel presente. Si rifugiano a Sept-Tour insieme alle rispettive famiglie. Vampiri e streghe collaborano per la prima volta nella storia delle creature per affrontare i mille pericoli che li aspettano.

La Congregazione non ha smesso di dare la caccia a Diana e Matthew, sia per il manoscritto che per aver violato la legge con la loro relazione.

Inoltre, altri vampiri vogliono minare l’autorità di Matthew come capo dell’Ordine di Lazzaro, società segreta nata ai tempi dei templari, per toglierlo di mezzo. Quando viene alla luce la malattia di Matthew, tenuta segreta nell’arco dei secoli, la blood rage, questo fatto viene usato come arma dai nemici. Matthew è diventato genetista proprio per cercare una cura contro questa terribile malattia, che lo tramuta in uno spietato assassino senza freni. Cosa ancora più grave, la malattia è stata trasmetta da Matthew anche ad alcuni suoi figli, ovvero ai vampiri che lui ha creato nel corso del tempo. Per legge i vampiri che mostrano i sintomi della malattia devono essere eliminati.

La paura più grande di Matthew è che anche i gemelli che Diana aspetta possano avere ereditato la malattia.

Viene in loro soccorso un caro amico di Diana, Chris, professore all’università di Yale. Grazie ad una squadra di studenti ricercatori esamina il sangue di vampiri, streghe e demoni alla ricerca di una cura per la blood rage. Ma Chris è anche determinato a scoprire cosa rende Diana così speciale da poter generare dei figli insieme ad un vampiro.

La situazione già delicata peggiora in modo definitivo quando uno dei vampiri figli di Matthew, Benjamin, affetto anch’egli dalla malattia, minaccia di distruggere tutta la famiglia Clairmont. Benjamin, che è completamente pazzo, vuole vendicarsi di Matthew per non averlo ricosciuto come figlio e averlo abbandonato. Scoperto inoltre il potere di Diana, Benjamin vuole mettere le mani anche su di lei.

Benjamin è furbo e crudele. Ha atteso la vendetta per secoli, programmando tutto nel minimo dettaglio, e non si fermerà finchè non avrà ottenuto ciò che vuole.

Se Diana vuole salvare la sua famiglia da tutti i pericoli che la minacciano deve scacciare le sue paure riguardo al suo enorme potere ed accettare il suo ruolo di strega. E l’unico modo per farlo è trovare l’Ashmole 782 e svelare finalmente i segreti che custodisce.

[message type=”info” title=”Info”]Fine spoiler[/message]

Il viaggio attraverso la storia e la scienza

Blood and Fear
Blood and Fear

La trilogia della Harkness non è solo una storia d’amore travagliato (star-crossed lovers, come l’autrice descrive i due protagonisti) in stile Romeo e Giulietta. Non è nemmeno solo un romazo fantasy, che parla di streghe e vampiri, o una storia di intrighi politici e familiari. Ma è un viaggio che il lettore intraprende fianco a fianco ai personaggi. Gli strumenti di cui l’autrice si serve per rendere questo viaggio coinvolgente, emozionante e alle volte anche terribile sono la storia e la scienza, materie che la Harkness conosce bene, in quanto lei stessa accreditata professoressa universitaria.

Il lettore viene trasportato all’interno della storia della famiglia Clairmont, a partire dai tempi delle crociate, fatte di cavalieri, di onore e battaglie, fino ai vicoli bui della Londra di Shakespeare, alla corte sfarzosa e progressista dell’imperatore Rudolf a Praga, per arrivare al castello di Sept-Tour in Francia, luogo dove tutti i segreti della famiglia sono custoditi. L’autrice è così brava a costruire le ambientazioni storiche che sembra di respirare l’aria del tempo, di vederne i colori e di sentirne perfino i profumi.

L’altro potente strumento di cui l’autrice si serve per rendere complessa e sorprendente la sua storia è la scienza nel suo significato più generale. Scienza è la genetica, specialità di Matthew e di Chris, ma è anche l’alchimia, che unisce tutti gli elementi di cui la vita è costituita, ed infine anche la magia, che mescola semplici ingredienti che si trovano in natura per piegare la realtà alla sua volontà. Sia che si tratti di un ritrovo di streghe pronte a fare un incantesimo o che si tratti di un laboratorio super moderno all’interno dell’università, la scienza diventa il filo conduttore delle vite dei protagonisti e l’unica cosa in grado di fornire loro le spiegazioni di cui hanno bisogno per sopravvivere.

Ashmole 782: la ricerca delle origini della vita

Attorno alla ricerca di questo antico e prezioso manoscritto ruota tutta la trama. Ma non solo perchè nelle sue pagine si trovano informazioni biologiche o potenti incantesimi. Il manoscritto rappresenta la metafora della vita stessa.

Diana ne comprende il suo profondo significato non appena ne viene in contatto: il concetto di vita e di morte, di creazione e distruzione, di amore e odio. Ciò che accomuna tutte le creature, soprannaturali e non, immortali e mortali, buone o cattive che siano, sono i sentimenti, gli stessi per tutti a prescindere dal potere o prestigio: il sacrificio per le persone amate, il senso della famiglia, il dolore per le perdite, l’amore coniugale e quello per i figli.

Diana – da semplice professore a potente strega

Diana in The Book of Life
Diana in The Book of Life

Diana è la protagonista femminile, descritta in maniera classica con i capelli rosso fuoco e gli occhi azzurri. Nel corso della trilogia il suo personaggio è quello che muta maggiormente. All’inizio non sa nemmeno di essere una strega, anzi rifiuta totalmente l’argomento. Nel secondo libro scopre i suoi poteri ed accetta le responsabilità che ne derivano, ma è solo in questo terzo libro che abbraccia la sua vera natura e il suo destino.

Ma prima ancora che potente strega, Diana è un essere umano con pregi e debolezze. E’ testarda, impulsiva, ma anche forte e coraggiosa. Per le persone che ama è disposta a fare qualsiasi cosa, anche sporcarsi le mani e andare contro alle sue stesse convinzioni.

Il suo grande pregio è di non giudicare mai gli altri, non le interessa se umani o vampiri o streghe. Accetta i difetti di tutti quelli che la circondano senza un attimo di cedimento, anzi con spontaneo ottimismo. Ma è soprattutto con Matthew che viene fuori questo lato combattivo del suo carattere. Nonostante le perdite di controllo del vampiro, la sua sete di sangue, la sua gelosia ossessiva, il suo passato da assassino, Diana lo ama incondizionatamente e si fida di lui tanto da mettere la sua vita nelle mani di Matthew.

Matthew, una e mille personalità – vampiro, scienziato, musicista, spietato assassino, marito e padre amorevole

Matthew, al contrario di Diana, è un personaggio consapevole delle sue capacità. E’ uno scienziato talentuoso, ma è stato molte altre cose nel corso della sua lunga vita: spia, musicista, medico, cavaliere, letterato. Ma soprattutto è un vampiro, e non secondo il clichè romantico alla Twilight.

Ecco come si presenta alla squadra di ricercatori di Yale:

“And before you ask, I can go outside during the day and my hair won’t catch fire in the sunlight. I’m Catholic and have a crucifix. When I sleep, which is not often, I prefer a bed to a coffin. If you try to stake me, the wood will likely splinter before it enters my skin.” (Prima che me lo chiediate, posso andare fuori durante il giorno e i miei capelli non prenderanno fuoco alla luce del sole. Sono cattolico e porto un crocifisso. Quando dormo, cosa non frequente, preferisco un letto ad una bara. Se provate a colpirmi con un paletto, il legno probabilmente si romperà prima ancora di entrare nella mia pelle.)

Matthew è quindi un vero vampiro, la sua parte oscura e violenta lo divora. Tanto Diana è la luce, quanto Matthew è l’oscurità. La sua vita è sempre stata scandita da rabbia e sensi di colpa. Fino a quando non arriva Diana e lo cambia nel profondo. Scopre di provare per lei un amore costruttivo, che è in grado di sanare le ferite della sua anima.

Alle volte ricade all’uso della violenza, perde il controllo e non riesce a resistere al senso di possesso che prova per per la moglie, sapendo benissimo di ferirla. Ma il suo personaggio conquista il lettore proprio perché sbaglia e rialza, si sforza per migliorare i suoi difetti, lotta contro i suoi demoni e soprattutto dimostra in ogni gesto e ogni secondo della sua esistenza quanto Diana conti per lui.

Diana e Matthew, il matrimonio alchemico

Il legame di Diana a Matthew è speciale sotto tutti i punti di vista e sovverte ogni legge. Nonostante appartengano a due mondi diversi, Diana e Matthew si completano a vicenda, incarnando l’ideale di matrimonio alchemico descritto nell’Ashmole 782. Sono veri compagni nella vita reale: si amano, litigano, si separano e poi si perdonano, condividono tutto. La loro vita è carica di responsabilità e pericoli da affrontare, ma nonostante tutto non si perdono mai di vista e si fidano del parere reciproco. Diana sa che Matthew è abbastanza forte per controllare la sua brama di sangue, tanto quanto Matthew sa che Diana è abbastanza forte da controllare il suo potere.

Tutti gli altri personaggi non possono fare altro che prendere atto della profondità dell’amore di Diana e Matthew, anche quando non sono d’accordo con le loro scelte. All’inizio infatti l’unione suscita molte polemiche, sia da parte della ‘madre’ vampiro di Matthew, Ysabeau, donna forte ed ostinata, alla guida della famiglia dopo che Philippe, il padre fondatore dei Clairmont, è stato ucciso, e degli altri ‘fratelli’ di Matthew. Anche le zie di Diana sono preoccupate del fatto che Matthew sia un vampiro e che potrebbe fare del male a Diana. Ma alla fine tutti i personaggi si ritrovano a difendere Diana e Matthew e a desiderare di fare parte della loro strana e allargata famiglia, più forte e lagata che mai.

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In conclusione, The Book of Life è il degno finale della trilogia. Il crescendo di suspense, azione, mistero e momenti romantici non lascia il lettore deluso sotto nessun punto di vista.

Va anche detto però che non è sicuramente un libro facile. Le trame secondarie si intrecciano, ci sono molti personaggi, splendidamente ritratti ognuno con proprie caratteristiche e vicissitudini, e molti luoghi di ambientazione, per non contare i periodi storici differenti. Anche la prosa non è semplice: la scrittrice usa due punti di vista, quello in prima persona di Diana e quello in terza persona di un narratore esterno.

Ma ogni singola parola ne vale lo sforzo. Alla fine della storia, non appena letta la parola fine, mi sono resa conto che Diana, Matthew e la loro famiglia mi mancavano già.

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