Valutazione personale di The Orphan Queen : 4 su 5

Jodi Meadows è l’autrice della trilogia di successo Incarnate (Incarnate, Asunder, Infinite) uscita nel 2013. Ricorderete sicuramente le copertine della trilogia (la ragazza con il viso coperto dalla farfalla), eleganti e di grande impatto.

The Orphan Queen è il primo libro di una nuova duologia della stessa autrice mentre l’uscita del seguito The Mirror King è attesa a breve.

Info e trama The Orphan Queen

Copertina The Orphan Queen - Jodi Meadows
Copertina The Orphan Queen – Jodi Meadows

Titolo: The Orphan Queen (Book 1)

Autore: Jodi Meadows

Lingua: inglese

Data di pubblicazione: 10 marzo 2015

Casa editrice: Katherine Tegen Books (Harper Collins)

Pagine: 400

Trama:

Quando la principessa Wilhelmina era bambina, il regno Indigo invase la sua terra natale. Dieci anni dopo, Wil e gli altri bambini di sangue nobile, che sono riusciti a scappare, sono pronti a combattere e reclamare il trono di Wil. Per fare ciò Wil e la sua migliore amica Melanie si infiltrano nel palazzo del regno Indigo con la speranza di raccogliere informazioni utili per il successo del loro piano.

Ma Wil ha un segreto—uno che potrebbe cambiare ogni cosa. Sebbene la magia sia ormai illegale da un secolo, lei sa che la sua abilità potrebbe aiutarla a salvare il suo regno. Ma la magia crea una presenza spettrale (wraith), e questa cosa letale si sta avvicinando e sta distruggendo tutto il territorio. E se il vigilante Black Knife la sorprende ad usare la magia, Wil potrebbe scomparire insieme a tutti gli altri…

E se la magia fosse il vero nemico?

Valutazione: 4 stelle

Citazione The Orphan Queen
Citazione The Orphan Queen

Aecor e Indigo

Wilhelmina (Wil) ha passato un’infanzia felice nel florido Stato di Aecor, di cui era la legittima erede al trono. Un giorno però un’oscura minaccia si abbattutte su tutti i regni, una presenza maligna che distrugge tutto ciò che incontra.

Il re del regno Indigo attribuisce la colpa dell’arrivo di questa entità alla magia, risorsa di cui gli abitanti di Aecor hanno sempre abusato. Si scatena così una guerra tra i due regni che vede il re di Indigo vincitore, il quale fa giustiziare il re e la regina di Aecor, i genitori di Wil, e tutti gli altri nobili.

Dalla strage si salvano solo Wil e alcuni dei figli dei nobili. Patrick, un giovane soldato, figlio di un colonnello al servizio del regno Indigo, li trova e li mette in salvo. Col tempo li addestra e prepara Wil alla missione di riconquista il trono di Aecor. Il gruppo di ribelli, ormai diventati adolescenti, si chiama Osprey e sono ricercati dalle autorità di Indigo.

Per avere informazioni sul nemico, Patrick manda Wil e la sua migliore amica Melanie nella capitale di Indigo, Skyvale la città degli specchi, spacciandole per due nobildonne in cerca di asilo.

A palazzo Wil fa la conoscenza di due persone che cambieranno il suo destino: Tobiah, figlio del re ed erede al trono, e Black Knife, misterioso vigilante ricercato da tutta la polizia di Indigo.

Wil prova subito antipatia per Tobiah, lo considera noioso e viziato. L’aveva già incontrato quando era bambina e in un certo senso lo incolpa per la morte dei genitori. Al contrario, sebbene sia un delinquente, Wil si lascia convolgere nelle avventure di Black Knife, quando scopre che il ragazzo con la maschera agisce per aiutare il popolo.

Ma Tobiah è davvero il cattivo? E chi si nasconde sotto la maschera di Black Knife? Ma soprattutto Black Knife è l’eroe buono alla Robin Hood?

Wil tuttavia ha problemi peggiori. La presenza malignia che ha causato la guerra ha ripreso il suo cammino distruttivo. Wil dovrà salvare non solo Aecor, ma anche Indigo prima che lo Spirito li raggiunga. L’unico mezzo a sua disposizione è la magia, ma è proprio la magia che ha portato la creatura maligna in vita. Cosa sceglierà di fare Wil?

Wil
Wil

Magia o non magia, questo è il problema

L’originalità del libro sta proprio in questo quesito. Solitamente nei fantasy la magia è potere, è desiderata da tutti e spesso è la soluzione di tutti i problemi. In questo caso invece i personaggi la evitano accuratamente perché la considerano pericolosa e portatrice di disgrazie. La magia infatti è tassativamente proibita ad Indigo e persino Black Knife va a caccia di tutti coloro che usano la magia.

Wil quindi non può fare altro che nascondere a tutti, persino alla sua migliore amica, le sue abilità magiche. Tutto però precipita quando Black Knife la sorprende ad usarla. A questo punto il ragazzo ha due possibilità: o consegnarla alla polizia oppure fidarsi di lei. Cosa sceglierà?

I protagonisti

Wilhelmina – la principessa guerriera

Wil è una principessa, ma il suo titolo poco importa nel gruppo degli Osprey, che vive sulle montagne come fuggitivi. Fin da bambina ha dovuto imparare ad usare le armi per sopravvivere, a diventare forte per poter un giorno combattere e salvare il suo regno. La ragazza è un’eroina che non esita a fare la cosa giusta anche quando le costa fatica e sacrificio. La sicurezza delle persone che ama e del suo regno hanno sempre la priorità nella scelte della ragazza. Ma purtroppo questo fortissimo senso di giustizia è anche la sua debolezza.

Tobiah – il principe ombroso

Si capisce subito che Tobiah è un personaggio misterioso, che nasconde più di quanto voglia mostrare. E’ rispettoso del padre, fa tutto quello che il suo ruolo di principe ereditario gli impone, ma mai con convinzione. Si capisce infatti che è insofferente alla vita di corte, anche se non se ne fa mai accorgere apertamente. Solo Wil è in grado di fargli perde il controllo della sua apparenza gelida e scostante.

Black Knife – l’eroe mascherato

Black Knife in The Orphan Queen
Black Knife in The Orphan Queen

Black Knife è invece a mio parere il personaggio meglio riuscito. E’ un giusto mix di eroe, delinquente e giovane idealista. Da subito è attratto da Wil, la stuzzica, la segue e la critica, ma d’altra parte la salva più volte e si fida di lei anche quando non capisce le sue azioni.

All’inizio i due ragazzi hanno in comune solo la loro missione: salvare i regni dalla minaccia dello spirito maligno. Poi, combattendo fianco a fianco, anche se entrambi non sanno la loro vera identità, imparano a conoscersi e il loro rapporto diventa qualcosa di più profondo.

 

Vanno citati inoltre anche i co-protagonisti, in quanto figure essenziali nella storia, ognuno interessante e con caratteristiche peculiari non scontate.

  • Melanie, la migliore amica di Wil. Crede ciecamente nella causa di Wil, ma è anche combattuta dall’amore che prova per Patrick.
  • James, guardia del corpo di Tobiah e suo migliore amico. E’ ottimista, allegro e chiaccherone, ma in realtà è sempre presente al fianco di Tobiah in maniera matura e affidabile.
  • Patrick, il leader degli Osprey. Lui è la mente del gruppo, colui che ha organizzato il piano per la riconquista del trono di Wil. Ma la sua ambizione lo porta spesso ad oltrepassare il limite. Wil non condivide la sua idea machiavellica de ‘Il fine giustifica i mezzi‘, soprattutto se si tratta di diventare assassini.

Per concludere

In conclusione, The Orphan Queen è una lettura coinvolgente, ricca di avventura e mistero. Si può considerare un fantasy classico mescolato ad un Trono di Spade, ma molto più blando in fatto di violenza ed intrigo. Ben reso dall’autrice è l’elemento della storia d’amore, che trovo appassionante, soprattutto in quanto tormentata e proibita dalle convenzioni sociali.

L’unica critica che devo fare riguarda la tridimensionalità dei personaggi. Gli eroi sono eroi puri, non sempre credibili a mio parere. Le loro azioni sono un po’ troppo prevedibili, i loro conflitti interiori deboli. I cattivi appaiono forse più complessi e reali perché hanno una solida motivazione per essere cattivi oppure perché si scopre che in realtà non lo sono affatto.

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